Non c’è bisogno di spiegare perché Brunson ci accenda un sacco e Wembanyama no, al di là del miglioramento esponenziale del francese nelle partite di grande pressione. Comunque un minimo di tifo, proprio un minimo perché non abbiamo il cuore a New York ma al massimo nei 200 metri fra piazza Stuparich e piazzale Lotto, è sempre il motore giusto per seguire un evento sportivo, anche grande come le NBA Finals fra Knicks e Spurs che iniziano stanotte, alle 2:30 ora italiana, e che da noi saranno trasmesse in esclusiva da Prime Video per la prima volta. Per i canottierati un cambiamento, visto che durante tutta la sua vita italiana, iniziata nel 2003, Sky aveva sempre trasmesso le Finals e così farà anche l’anno prossimo, con il turno che nel 2028 e in tutti gli anni pari fino al 2036 (cazzo, saremo morti) compreso passerà ad Amazon mentre in quelli dispari dipenderà dai nuovi contratti.
Stamattina durante la presentazione della programmazione di Prime, che ai telecronisti abituali Alessandro Mamoli e Tommaso Marino affiancherà un grande appassionato come Massimo Ambrosini, fra i tanti numeri siamo rimasti colpiti da uno, la cui fonte non è Amazon e nemmeno l’Auditel (che peraltro entro un anno dovrebbe iniziare a rilevare anche gli ascolti di Amazon), ma la NBA stessa. Che sostiene che sul mercato italiano l’audience media delle sue partite 2025/26 sia stata del 79% superiore a quella dell’anno scorso, quando le partite della lega con troppi cattivi imitatori, fra cui lei stessa con la disastrosa operazione africana e quella fumosa in Europa, erano tramesse da Sky.
Il vero confronto interessante sarebbe con i dati Sky-NBA di quest’anno, ma già con questa informazione parziale una cosa la possiamo dire. Siccome non è che in Italia l’interesse per la NBA sia aumentato del 79% in un anno, anzi l’avvio verso l’uscita dei mostri sacri alla LeBron, Steph e Durant è come marketing una sciagura, la banale considerazione è che il pubblico tiepidamente interessato a un evento lo guardi soltanto se è gratis o percepito come tale visto che la maggior parte di noi è abbonata a Prime lo è per i pacchi. Una NBA in chiaro potrebbe funzionare? Secondo noi sì, meglio del tennis senza italiani in campo o della Serie A italiana che per un medio appassionato di sport equivale al Festival degli sconosciuti di Ariccia.
Venendo alla serie, per quanto visto finora non vediamo come gli Spurs possano perderla anche se il vippame tiene alta la narrazione su New York, sulla rivincita rispetto al ‘99, i posti a prezzi stellari (chi si ricorda di quando il CONI di Malagò e altri aveva in dotazione 2.000 biglietti omaggio per l’Olimpico nei posti più pregiati? Onore a Pallotta), eccetera. Al di là di Wembanyama, di nuovo premiato come difensore dell’anno usando un criterio discutibile che già in passato ha favorito altri lunghi, gli Spurs hanno un gruppo di qualità enorme e quasi tutto costruito con i draft (Castle, Harper, Vassell, Keldon Johnson), puro modello Popovich così come alla Popovich è stata la scelta di un allenatore della casa partito dalla gavetta come Mitch Johnson.
Spurs con un uomo solo al comando ma gli altri sullo stesso piano, Knicks con Towns che ha lo stesso status di Brunson e gli altri che invece sono più gregari nell’anima, anche Anunoby che qui al bar vediamo come uomo chiave delle Finals: personalmente metteremmo lui, nonostante sia a malapena sui due metri, su Wembanyama a tutto campo, più di Towns o altri. Dall’altro lato, quello che Castle ha fatto contro Gilgeous-Alexander a maggior ragione lo può fare contro Brunson. Variabile impazzita per i Knicks? Josh Hart. Per gli Spurs? De’Aaron Fox, ma non sappiamo come stia. In estrema sintesi, senza megainfortuni non vediamo come gli Spurs possano perdere quattro partite e quindi abbiamo scommesso 200 euro su di loro a 1.54. L’era Wembanyama è comunque ufficialmente all’inizio: o con il primo anello o con una sconfitta che può inserirlo in una grande attesa tipo Jordan-James, con la patente di perdente in via di plastificazione.
stefano@indiscreto.net


Finale interessante, anche secondo me Anunoby è l'uomo ad hoc su Wemby, Mitchell Robinson non sappiamo le attuali condizioni, Towns inadatto. Spurs favoriti li ho piazzati a 1.57(S***L) non credo alla nuova mistica del Garden o Knicks squadra del destino. P.S."I pronostici non li sbaglia solo chi non li fa" cit. Rino Tommasi.
Bene Mamoli, ok Tommy Marino (tamarro, ma ne sa), ma Ambrosini che c'azzecca?
In NBA sinceramente mi risulta difficile tifare per qualche squadra, al massimo simpatizzo per qualche giocatore.
Brunson è uno vero, nonostante sia un nano. Peccato per l'insopportabile vippame del Garden.
Wemby difensore assurdo, comunque la si voglia leggere (guardando le partite o leggendo le stats, fate vobis): primo DPOY unanime della storia, non è solo hype.
Hart sarà l'uomo chiave per i NYK.
KAT sull'alieno invece non mi sembra una grande idea.
Va detto che gli Spurs, pescando sempre in lottery, hanno toppato il draft 2021 e 2022, poi ne hanno infilati tre consecutivi.
Il difficile per loro comincia adesso: comunque vada, l'anno prossimo saranno 'obbligati' a vincere.