Da Cobolli a Comolli
La rivoluzione societaria alla Juventus va nella direzione dell'uomo forte e di calcio, soluzione ben diversa da quella scelta da Elkann quasi venti anni fa...
Cosa sta succedendo alla Juventus? Non è una domanda retorica, visto che se l’è fatta pochi giorni fa Antonio Conte, già perplesso per il fatto di avere ricevuto segnali dall’amico Chiellini e non da Giuntoli, ai tempi più o meno saldamente in carica, o da Elkann. Questo al di là del fatto che Conte con Giuntoli non sarebbe venuto alla Juventus in ogni caso. L’allenatore campione d’Italia ha così cambiato in corsa una decisione che in cuor suo aveva già preso, per la poca chiarezza nella proposta (stessa motivazione di Gasperini, che pure la Juve la aspettava da una vita) e per la fama del nuovo uomo forte, oltre che per una situazione in cui non può giocare la carta del salvatore dopo il disastro: la stagione bianconera è stata negativa, ma sul campo è stata meglio che fuori e, insomma, il disastro sarebbe stato mancare la qualificazione Champions.
Dopodomani Damien Comolli diventerà quindi direttore generale, responsabile sia della Juventus maschile sia del settore commerciale. Un super direttore sportivo ma anche un manager che si dovrà occupare di sponsor e simili, doppio ruolo abbastanza bizzarro in un gruppo dove i manager semi-disoccupati non mancano. Gerarchicamente sotto di lui Chiellini, maldestro gestore dell’operazione Conte, nominato Director of Football Strategy, qualsiasi cosa voglia dire.
Per certi versi l’ormai lontano Calvo (se scrivesse un libro vorremmo leggerlo), appena annunciato dall’Aston Villa, aveva alla Juventus qualche competenza di Comolli e qualcuna di Chiellini. Venendo al futuro, paradossalmente ad avere un ruolo politico sarà il sottoposto, cioè Chiellini, mentre è impensabile che uno con la storia di Comolli, da osservatore e direttore sportivo, deleghi le vere operazioni di mercato ad altri.
Lo scriviamo prima dei risultati: scelta giusta, un uomo di calcio di cilindrata internazionale, che ispira giochi di parole con il Cobolli Gigli scelto da Elkann nel post Calciopoli ma che è una figura e una persona totalmente diversa. Chi ci ha avuto a che fare racconta di un carattere molto deciso, alla… Giuntoli, con i collaboratori tenuti sul filo e le scelte sempre accentrate. Nel mondo di chi straparla di decisioni ‘condivise’ (e quindi di nessuno) questa cosa può fare la differenza in positivo.



quindi chiello è entrato sgraziato come in campo....
quindi chiello è entrato sgraziato come in campo....