Cossiga presidente
Il 24 giugno del 1985 l'elezione a Capo dello Stato quasi all'unanimità, mettendo d'accordo DC, PCI, PSI e partiti laici. Non male, per il futuro picconatore...
Quarant’anni fa, il 24 giugno 1985, Francesco Cossiga diventava presidente della Repubblica succedendo a Pertini, che per qualche settimana aveva vagheggiato (a 89 anni…) la riconferma condizionata, alla Napolitano, o incondizionata, alla Mattarella, prima di arrendersi all’età e allo scarso entusiasmo dei principali partiti, compreso il suo, che volevano il ritorno di un presidente-notaio e non di un iper-presenzialista, sia pure senza incidere, come il presidente di Vermicino e del Bernabeu. Fa ridere dirlo oggi, visto come è stato storicizzato Cossiga (parentesi: il nostro presidente preferito), ma Cossiga fu scelto quasi all’unanimità perchè ritenuto non divisivo e senza una grande personalità. Tollerabile per le varie correnti DC, dalla sinistra di De Mita allora in auge fino agli andreottiani, per il PSI craxiano, per il PCI che si schierò ufficialmente per lui, oltre che per i cosiddetti partiti laici, Cossiga fu eletto al primo scrutinio come era avvenuto soltanto con De Nicola e come non sarebbe più avvenuto: 752 voti su 977 votanti. In un certo senso sarebbe stato davvero un presidente-notaio, perché negli ultimi due anni del suo mandato avrebbe sottolineato e certificato il fallimento della Prima Repubblica, aprendo la strada a un europeismo da sfigati che oggi stiamo maledicendo.



Cossiga unico presidente degno, il resto veramente poca roba..ho incominciato con saragat, discesa nell'inferno fino a lui e dopo di lui. quando morì, in molti tirarono un sospiro di sollievo, visto che sapevo troppe cose che andavano seppellite.
C'erano delle strisce fantastiche di Disegni e Caviglia su Cossiga...