Io preferivo la combinata com'era prima. Rimpiango l'oro di Polig, e in generale l'idea che ci fosse una competizione che premiasse la polivalenza. Per me polivalenza da piccolo aveva un nome e un cognome: Mark Girardelli, grandissimo lussemburghese di chiare origini italiche.
Alla fine lo sci è uno sport individuale: adesso sta combinata sembra una specie di duetto di squadra in modo da sminuire l'impatto individuale, da un lato, e invece esaltare il concetto di nazione dall'altro, e quindi solleticare i palati del popolo bue che segue questi sport una volta ogni 4 anni.
“Mark Girardelli, grandissimo lussemburghese di chiare origini italiche”
Ti ho messo il like perché sono d’accordo con il tuo messaggio.
Marc Girardelli è stato il più grande polivalente da quando è iniziata l’era della specializzazione (inizio anni ‘70).
Prima erano più o meno tutti polivalenti (anche se Sailer e Killy, a cui aggiungerei anche Karl Schranz, erano di livello eccelso).
Però se dici che ha “chiare origini italiche” (trentine per la precisione) dovresti anche dire che è austriaco e ha gareggiato per il Lussemburgo (da lui definita "la migliore delle peggiori soluzioni") solo per i contrasti fra le idee del padre Helmut e la federazione austriaca. Soluzione a causa della quale non poté partecipare alle olimpiadi del 1980 e 84
Però la direzione verso il team event che hanno preso tante discipline è spettacolare, oltre che premiante per un movimento sciistico invece che per una botta di fortuna... io tifavo per Girardelli, ma se parliamo anche di gente che non abbiamo visto (in puro stile Indiscreto, anche se giustificato dall'età) i polivalenti dei polivalenti sono stati Sailer e Killy... senza mancare di rispetto a Zurbriggen, Aaamodt, Miller, Mader, cioè gente che in Coppa del Mondo ha vinto in tutte le specialità
Io preferivo la combinata com'era prima. Rimpiango l'oro di Polig, e in generale l'idea che ci fosse una competizione che premiasse la polivalenza. Per me polivalenza da piccolo aveva un nome e un cognome: Mark Girardelli, grandissimo lussemburghese di chiare origini italiche.
Alla fine lo sci è uno sport individuale: adesso sta combinata sembra una specie di duetto di squadra in modo da sminuire l'impatto individuale, da un lato, e invece esaltare il concetto di nazione dall'altro, e quindi solleticare i palati del popolo bue che segue questi sport una volta ogni 4 anni.
“Mark Girardelli, grandissimo lussemburghese di chiare origini italiche”
Ti ho messo il like perché sono d’accordo con il tuo messaggio.
Marc Girardelli è stato il più grande polivalente da quando è iniziata l’era della specializzazione (inizio anni ‘70).
Prima erano più o meno tutti polivalenti (anche se Sailer e Killy, a cui aggiungerei anche Karl Schranz, erano di livello eccelso).
Però se dici che ha “chiare origini italiche” (trentine per la precisione) dovresti anche dire che è austriaco e ha gareggiato per il Lussemburgo (da lui definita "la migliore delle peggiori soluzioni") solo per i contrasti fra le idee del padre Helmut e la federazione austriaca. Soluzione a causa della quale non poté partecipare alle olimpiadi del 1980 e 84
Però la direzione verso il team event che hanno preso tante discipline è spettacolare, oltre che premiante per un movimento sciistico invece che per una botta di fortuna... io tifavo per Girardelli, ma se parliamo anche di gente che non abbiamo visto (in puro stile Indiscreto, anche se giustificato dall'età) i polivalenti dei polivalenti sono stati Sailer e Killy... senza mancare di rispetto a Zurbriggen, Aaamodt, Miller, Mader, cioè gente che in Coppa del Mondo ha vinto in tutte le specialità
Mi accontenterei di un Oswald Toetsch (si scrive così?)
La seconda manche di Sarajevo uno dei ricordi sciistici più belli, senza l'errore nel finale sarebbe stato oro...
Toetsch ed Edalini fanno parte della generazione orfana di Leonardo David che sarebbe stato un grandissimo…
2. Daranno la colpa al fantapezzotto?
3. "Senza Sinner il canottierato medio guarda Samira". Ma anche con Sinner. E a ragione, perchè Samira "tu per me numero uno" come direbbe coach Dan.