Ascoltare il Tam Tam
di Oscar Eleni - La settimana di Antonelli, Alibegovic, Messina, Rivers, Gherardini, Cotelli, Gherardini, Nicola, Mrsic e Petrucci
Oscar Eleni sulla mongolfiera costruita in casa durante le feste bistrattate, cercando di fuggire dal finto pacifismo, dalle baruffe sportive che nel calcio non considerano i daltonici e nel basket si confondono fra vittimismo trapanese e persecuzione ai ragazzi del TAM TAM di Castel Volturno. Abbiamo saltato il lunedì perché il basket dispettoso si diverte a far giocare le dannate di eurolega nel giorno feriale dove soltanto i barbieri si riposano. Pensavamo di essere stati furbi, di essere persino capiti. Niente. Il lunedì delle ceneri è diventato inferno e non soltanto per il Genoa del povero De Rossi sculacciato dalla Roma che ama tanto mentre MILANO faceva il pieno con tutte le sue squadre sportive, dal calcio al volley, passando per il basket dell’ARMANI dove abbiamo rivisto sorridere persino MESSINA a cui facciamo gli auguri come a tutto il movimento, se davvero dovesse andare a ROMA per la nuova franchigia con il marchio NBA.
Inferno con diavoli scatenati appena Infantino, già in confusione per altre cose, per altri attacchi, ha deciso di cambiare, giustamente, la regola sul fuorigioco che manda in confusione gli arbitri e quelli del Var. O presidente ha deciso che per fischiare il fuori gioco il corpo dell’attaccante deve essere interamente oltre l’ultimo difensore. Basta mignoli balordi, alluci oltre il difensore e rivalutiamo i gol di TURONE. Quasi tutti d’accordo, direbbe Casarin voce sana, logica, di un grande arbitro, ma ecco che all’orizzonte scoppia la bufera perché molti abbonati negli stadi e davanti alla televisione contestano la decisione di usare il pallone arancione nell’inverno perché i daltonici non vedono quel colore e ora pretendono il rimborso.
Mentre la massa mugugna e gli ironici cercano di consolare i querelanti spiegando che questo calcio italiano è meglio non vederlo, come sembra abbiano deciso anche molte televisioni nel mondo, ecco altre tempeste e non soltanto per le maschere che uccidono in allenamento chi cerca la soglia della resistenza, un guaio che ora tormenta quelli dello sci e dell’atletica.
Il basket, ad esempio, rischia di dover annullare il campionato come vorrebbe Trapani che si sente perseguitata da un sistema che, dopo aver scoperto pagamenti non avvenuti o fatti in ritardo, ha già inflitto 5 punti di penalizzazione alla società che ora minaccia di non andare in trasferta a Bologna, per non dover sborsare altri 50 mila euro come avvenuto nelle ultime giornate di campionato. Dal giorno della fuga di REPESA e di quella di ALIBEGOVIC, che al momento si è rifugiato a GRANADA, due professionisti che, si dice, loro non lo hanno ancora fatto, se ne sarebbero andati non certo per dispetto, ma soltanto per aver scoperto, forse, che i contratti firmati non erano stati rispettati. Dal giorno, dicevamo, in cui non ci sono più 12 giocatori con contratto professionistico da presentare a referto.
Federazione e Lega hanno risposto insieme a Trapani, dichiarandola morosa e fuorilegge. Un pasticcio brutto davvero per PETRUCCI e GHERARDINI, ma in via VITORCHIANO dovranno davvero spaventarsi quando arriveranno i dimostranti richiamati dal canto libero della nostra mongolfiera per quello che la burocrazia sta facendo ai ragazzi della squadra TAM TAM di Castel Volturno, figli di emigrati che Massimo Antonelli ha portato al basket, liberandoli dalla prigionia della povertà e della strada. Per questo allenatore coraggioso, uno che sul campo, ai tempi della VIRTUS sapeva far canestro, uno che ai Giochi del Mediterraneo di Algeri ha vinto il bronzo in maglia azzurra, è già scattata la squalifica di tre mesi e la società è a rischio radiazione per non aver risposto in maniera corretta al “portale online” (ma dai!), la trappola burocratica già ostica per chi è nato in Italia, figurarsi per emigranti, magari gli stessi che vengono presi a legnate dai “caporali” al servizio delle aziende che per 120 euro al mese ti fanno lavorare 12 ore al giorno confezionando borsette, imbottigliando vinacci.
Andiamo alle pagelle aspettando il sereno, anche se, come dice chi comanda, il 2026 sarà peggio del 2025, anche se i droni si muovono per distruggere ogni trattativa di pace, anche se non sappiamo ancora se il povero calcio italiano sarà al mondiale allargato e il nostro basket tornerà a vincere qualcosa dopo oltre 20 anni, cosa che si capisce bene esplorando situazioni come quella dei ragazzi TAM TAM da rispedire per strada, valutando l’abisso che separa le organizzazioni virtuose, le federazioni che sanno reclutare ed insegnare da quelle dove ti cacciano se non sai rispondere alla stessa Intelligenza Artificiale che ora viene considerata pericolosa persino dagli scienziati.
10 A BRESCIA e al COTELLI che ha ricaricato un RIVERS da combattimento per tenersi il primo posto insieme alla VIRTUS. Come dice giustamente BIANCHINI sulla rosea, è la società che va premiata per aver confermato la squadra che l’anno scorso con l’esordiente POETA è arrivata addirittura alla finale scudetto.
9 A UDINE per aver sostenuto VERTEMATI quando la neopromossa soffriva tanto, per averlo appoggiato quando molti lo tormentavano un po’. Quello che stanno facendo alcuni a TRENTO anche se la società, giustamente, protegge e difende CANCELLIERI nella speranza che almeno in EUROPA ci siano meno amnesie.
8 Al FIORETTI che con TORTONA accarezza i primi posti della classifica, crudele nell’affondare i colpi su una REGGIO EMILIA che davvero non guarisce.
7 A Massimo ANTONELLI per la sua battaglia in un basket dove ha sempre sofferto. Certo era un po’ diverso discutere e “litigare” con un gigante vero come l’avvocato PORELLI piuttosto che con i burosauri federali, perché in quella BOLOGNA viveva davvero una grande avventura e ora, invece, con la rivoluzione TAM TAM può soltanto vedere la meschinità di chi finge di amare lo sport che amministra. Siamo sicuri che a Castel Volturno fanno fatica con i cartellini, i regolamenti, ma il problema è aiutare più che punire.
6 A SASSARI per aver ritrovato con MRSIC la felicità perduta quando BULLERI cercava di far capire come sarebbe stato possibile risalire una classifica che soffocava.
5 Alla REYER senza difesa che ha dato un calcio al secchio riempito più volte nella bella partita di BRESCIA, un problema mai risolto dall’inizio della stagione anche se il terzo posto in classifica fa capire che VENEZIA potrebbe diventare davvero pericolosa se ascolterà anche la coscienza difensiva dei suoi eccellenti allenatori.
4 A NAPOLI per essersi nascosta benissimo e adesso tutti si accorgeranno del bel lavoro che ha fatto MAGRO se davvero sarà in campo a Torino per le finali di Coppa ITALIA. Una sorpresa, un premio per chi sa credere in quello che ha costruito.
3 A CANTÙ che, contrariamente a UDINE e anche NAPOLI, non è riuscita a cambiare pelle e, soprattutto in trasferta, mostra debolezze come a NAPOLI dove ha preso 98 punti e vanificato il poco di buono che aveva fatto.
2 Ai GIOCATORI di REGGIO EMILIA che hanno tradito PRIFTIS, ad una squadra che a TORTONA, dove fino a domenica non avevano dimostrato di essere difensori accaniti, ha segnato 67 punti.
1 A TREVISO dove ROSSI pagherà per tutti, nella speranza che l’ex NICOLA trovi la polvere magica per far volare calabroni che fanno soltanto rumore sul campo.
0 Alla FEDERBASKET che merita tutto l’appoggio davanti a chi finge di essere vittima, magari come TRAPANI se non spiegherà i motivi del divorzio da REPESA e ALIBEGOVIC, ma non può chiederci amicizia se i suoi burocrati distruggono un progetto importante e difficile come quello di ANTONELLI a CASTEL VOLTURNO, un uomo che potrebbe anche spiegare cosa vuol dire soffrire su un campo di serie A.
Oscar Eleni


peccato per il bel progetto Tam Tam.....