Anno buttato da Sarri e per Sarri
Non è chiaro cosa Lotito abbia visto di nuovo nell'allenatore e soprattutto cosa l'allenatore abbia visto di nuovo in Lotito...
Il ritorno di Maurizio Sarri ha fatto felici tanti tifosi della Lazio, ma è chiaramente una soluzione di ripiego per un Lotito che lo scorso anno aveva indicato all’allenatore la porta d’uscita, anche se poi con dignità era stato lo stesso Sarri a dare le dimissioni con la squadra nona in classifica dopo 28 giornate, ma soprattutto dopo lo strepitoso secondo posto della stagione precedente. La tattica non c’entra, al di là del 3-4-2-1 della breve era Tudor e del 4-2-3-1 di Baroni, allenatore dell’anno o giù di lì fino alla penultima giornata e adesso trattato come uno che al massimo può aspirare al Torino. Ripiego anche per Sarri, che ha avuto la testa sul Milan sia in estate sia soprattutto quando la posizione di Fonseca è diventata a rischio. Ma in estate Cardinale era rimasto affascinato, non si sa perché, dalla figura di Fonseca, il mitologico ‘profilo internazionale’ che ammorba tutte le trasmissioni di calciomercato, mentre per la sua sostituzione aveva delegato con l’unico paletto di non impegnarsi per oltre sei mesi. A dicembre Sarri era la prima, seconda e terza opzione del Milan, spinto da Moncada ma apprezzato anche dagli altri, e aveva anche detto sì ma con la richiesta di un anno e mezzo di contratto, non sei mesi, con prolungamento automatico fino al 2027 in caso di una qualificazione Champions del Milan che considerava fattibilissima. Così si è arrivati a Sergio Conceiçao, così disperato da accettare pochi mesi garantiti. Cosa farà Sarri, a 66 anni, in una Lazio in buona parte simile a quella che ha lasciato, con giocatori che non lo guardavano in faccia? Come diceva il poeta, che non ci ricordiamo chi fosse (abbiamo sentito questa frase per la prima volta da Boscia Tanjevic), mai tornare dove sei stato felice.



Non sono d’accordo questa volta. Sarri e’ un allenatore che ODIA fare le coppe, in questo e’ uguale a Conte.
Ma visto che la Lazio ha astutamente evitato la Conference League (chissa’ come mai si e’ qualificata la Fiorentina per il terzo anno di fila, guarda tu il caso), un allenatore come Sarri, con una partita a settimana, puo’ farla andare molto forte in campionato.
Non fare le coppe, si e’ visto quest’anno, e’ un vantaggio incredibile in campionato. Baroni ha pagato un’Europa League al top fino a Marzo senza aver la rosa per poterlo fare, ma senza le coppe si sarebbe qualificato per la Champions League in carrozza secondo me.
Il poeta era Vinicius (De Morales)