Anni d'argento
di Oscar Eleni - La settimana di Della Valle, Recalcati, Dardanello, Casarin, Fullin, Sinner, Niang, Conti, Furlani, Suigo, Attard e Sambugaro
Oscar Eleni libero dai pensieri dentro il ristorante Orologio di Mondovì dopo aver chiesto rifugio ai nobili amici che mi avevano portato nella vecchia biblioteca per ricevere il premio alla carriera intitolato a Piero Dardanello. Mentre Fabio Monti spiegava alla proprietà che quello era lo stesso nome del ristorante milanese dove venne fondata l’Internazionale, mentre Beccantini e Padovan cercavano di proteggere il viandante fra ospiti illustri, il ribelle che è nel vecchio corpaccione si alzava e chiedeva asilo. Voglia di stare in un posto bellissimo, sotto la vecchia biblioteca, voglia di sentire lo stesso profumo che ispirò Dardanello, il giornalista che, come scrivono Monti e Beccantini nel libro che gli hanno dedicato, aveva fatto del marciapiede la sua Nasa e della notizia la sua Luna.
Un viaggio premio nel giorno di festa fra le giornaliste premiate, la Chiara Soldi della Gazzetta, tigre passata dal tatami al web, e Federica Frola, il sorriso dello sport, come l’ha definita Nicola Roggero che lavora con lei a SKY e che è stato anche uno dei presentatori della serata dove abbiamo conosciuto Casa Ugi e , soprattutto, Enrico Pira, medico, professore universitario, sindaco a Pieve di Teco, l’uomo che, ricevendo il premio Gasco, ha detto la cosa più importante: “Far del bene fa star bene”. Saper trasformare il dolore in energia, la cura in comunità, lo sport in rinascita, ecco quello che fanno a casa UGI (Unione genitori italiani contro il tumore dei bambini), una struttura sanitaria per la la cura oncologica, rifugio, rinascita, quotidianità, mondo dove il volontariato è fede.
Capirete che dopo un viaggio di questo genere tutto il resto ci è sembrato lontano, persino lo sport che amiamo moltissimo. Per fortuna il basket con i playoff rimanda tutto alle prossime settimane e ci lascia nel delirio milanese per i successi dell’Inter, nella speranza che in molti scoprano un libro bello ed intrigante come Il secolo di San Siro proposto da Pagine disperse di Meravigli, un lavoro fatto bene come sanno sempre fare Claudio Colombo e Fabio Monti compagni di viaggio per tanti anni al Curierun.
Certo sarebbe ingiusto non santificare sportivamente questo 17 maggio che ha fatto volare i moschettieri del tennis italiano, prima gli stagionati doppisti Bolelli e Vavassori e poi, nel delirio del Foro, Jannik Sinner che, durante la premiazione, è riuscito anche a trovare il rovescio ironico e divertente del suo carattere prima col presidente MATTARELLA e poi con Adriano PANATTA il campione che vinse 50 anni prima l’ambita coppa, l’artista che ha dato appuntamento a Parigi ricordandogli che lui vinse pure al Roland Garros. Viaggio dove speriamo si porti anche D’Artagnan DARDERI che merita già di stare fra i moschettieri del BINAGHI che sta facendo belle cose nella sua Federazione.
Cose grandi hanno fatto i pallavolisti di Perugia rivincendo dopo lo scudetto anche la coppa Europa per la gloria del LORENZETTI grande allenatore che sul campo lascia che sia il regista GIANELLI a pilotare l’anima di una bella squadra. Settimana di risveglio anche per la grande atletica con FURLANI protagonista in Cina sulla pedana del salto in lungo dove ha vinto atterrando a 8 metri e 43, 4 centimetri dietro il record di Andrew HOWE, eguagliando EVANGELISTI. Fiesta anche per le nostre rugbiste che hanno battuto le gallesi e, naturalmente, anche per la grandissima Pro Recco che sa farsi rispettare in Europa. Godendoci il GIRO anche se il padrone è un danese, il super VINGEGAARD inesorabile negli attacchi proprio come POGACAR che, invece, preferisce al momento altre fatiche.
Torniamo al basket che merita comunque pagelle perché in scena non ci sono soltanto i viandanti dei playoff che andranno giudicati alla fine di questa prima selezione, viaggio che si concluderà, per chi arriva alla quinta partita, fra il 25 e il 26 maggio.
10 A Carlo RECALCATI, il nostro carissimo Micione Charlie, che ci riporta in anni stupendi nel docufilm di Fabio VILLORESI, perché il suo viaggio dal PAVONIANO al TOPO ricorda che l’ultima grande medaglia dell’italbaskt spocchioso è stata l’argento olimpico di Atene 2004, quella della sua NAZIONALE a cui tolse le lacrime in spogliatoio urlando a tutti che non avevano perso l’oro, ma vinto l’argento.
9 A SKY per come sa farci tornare felici portandoci nel museo del basket al PALADOZZA, presentandoci personaggi che hanno fatto la storia davvero, portando alla ribalta personaggi come Mara FULLIN che ha dato tutto al suo sport, non soltanto sul campo come giocatrice.
8 A DELLA VALLE, scelto anche quest’anno come miglior italiano davanti a NIANG e Davide CASARIN, anche se la scivolata nella prima in casa con TRIESTE gli avrà rovinato la festa.
7 A CONTI (Cremona) e SAMBUGARO (Reggio Emilia) migliori sport manager ed executive, primi davanti a GRACIS, RONCI, Federico CASARIN e VANOLI, un grande a cui auguriamo di tornare presto nel basket che conta.
6 Per ATTARD, GIOVANNETTI e ROSSI scelti dai “competenti” come migliori arbitri anche se noi avremmo votato ancora una volta SAHIN perché con lui in campo sembra sempre che ci sia un vero amico dei giocatori, che sa trattare anche quando li deve giustamente punire.
5 A CANTÙ se non festeggeranno il premio di 150 mila euro che arriva dalla federazione per essere stata la squadra che ha utilizzato di più gli italiani. Sono premi che contano, che dovrebbero contare mentre si vuole passare al 7 stranieri più 5 italiani per affondare un po’ meglio.
4 A SUIGO se davvero intende fare il grande passo verso la NBA perché rischia di essere messo in un mondo dove ancora non ha i mezzi per difendersi. Certo l’Armani avrebbe fatto bene a tenerselo, anche se l’anno con il MEGA ne ha fatto un giocatore migliore.
3 All’invasione della riccanza nel basket romano dove già litigano quelli che si sentono esclusi. Pensare a due squadre in A e in Europa sembra davvero esagerato.
2 Ai CANTIERI dei nuovi palazzi per CANTÙ e MESTRE casa REYER se non riusciranno a chiudere i lavori prima dell’inizio del nuovo campionato. Importante che ci siano nuove strutture, bellissimo che si torni nel Cantucki, ma sarebbe importante anche partire al momento giusto nella propria casa.
1 A CHI MUGUGNA perché i playoff vanno in diretta completi soltanto sulla rete della LEGA. Sarebbe meglio abbonarsi piuttosto che protestare, anche se sarebbe bello che le due partite fossero distanziate in modo di potersele godere bene.
0 All’ARMANI e alla VIRTUS BOLOGNA se dovessero avere dubbi sul futuro. Certo le offerte americane saranno importanti, certo avere tanti debiti disturba chi non ha voglia di essere l’unico mecenate, ma chi ama davvero queste grandi società spera che tutto rimanga come oggi.
Oscar Eleni

