Qual è il segreto sportivo della Slovenia? Ce lo chiediamo senza esterofilia, visto che l’Italia è anche in questo senso uno dei migliori paesi del mondo, per la quantità di discipline in cui è al vertice o comunque propone atleti decenti, nonostante l’educazione fisica (alla primaria educazione motoria) sia sempre la parente povera delle materie scolastiche. Domenica sera abbiamo seguito la finale dell’Europeo Under 18 di pallacanestro, che a Trento la Slovenia trascinata da Joksimovic, il point forward che da sempre come ruolo ci esalta, ha vinto in finale proprio su una ottima (soprattutto con la Francia) Italia. Il secondo Europeo vittorioso dell’estate slovena, dopo quello Under 20… Per un paese che all’ultimo conteggio ha 2,1 milioni di abitanti, pochi più di quelli della Calabria, molti meno di quelli di Roma o della provincia di Milano.
La cosa che troviamo interessante è la presenza di tante nazionali slovene forti, in tanti sport, più di fenomeni individuali assurdi come può essere essere Pogaçar, senza metterci a copiare statistiche di medaglie e medagliette: secondo i numeri di Milano-Cortina 2026 e Parigi 2024 la Norvegia è il miglior paese sportivo del mondo in rapporto alla popolazione (statistica su paesi oltre il milione di abitanti), davanti proprio alla Slovenia, ma il quarto di finale mondiale di Haaland e compagni ha un peso infinitamente superiore, così come per gli sport individuali i Tour de France valgono molto di più del salto con gli sci. Asterisco che vale anche per noi: i fenomeni Sinner e Antonelli non cancellano la nazionale di calcio che ai Mondiali nemmeno ci va, quella di basket che non finisce fra le prime quattro di alcuna manifestazione dall’argento di Atene 2004 (ma le donne si stanno risvegliando), quella di rugby che soltanto di recente si è ribellata alla logica delle belle sconfitte, le altre che quasi non esistono o sono piene di naturalizzati di Serie B. Inchiniamoci invece davanti alla pallavolo, sport universale, in cui a prescindere dalle tante vittorie l’Italia è da decenni il paese leader.
Della Slovenia quindi non ci colpiscono tanto i Prevc, ma la bellissima nazionale di pallavolo, tante volte a medaglia nell’ultimo decennio, quella di pallamano semifinalista olimpica, ovviamente quella di pallacanestro trainata dall’effetto Doncic, con effetti positivi anche sul movimento femminile, quella di calcio che è a livelli di decenza, numero 56 nel ranking FIFA e prima al mondo fra quelle di paesi sotto i 3 milioni di abitanti.
E quindi? Onore alla Slovenia ma senza dimenticare che negli sport pesanti, quelli di squadra, Serbia e Croazia sono molto meglio, anche in rapporto alla popolazione. Il segreto della multisportività slovena, così come di quella di altri paesi, non è poi un segreto: sistema scolastico-sportivo forte e calcio non dominante. Insomma, soldi pubblici come quelli italiani che sono dati in altro modo, in età più avanzate, a finti poliziotti che prendono uno stipendio per tirare di fioretto o lanciare il martello. Parentesi: gli atleti militari esistono anche in Slovenia, fra questi anche la Garnbret, anche se non sono molti. Un mondo che non c’entra con Joksimovic, giocatore pazzesco (fra l’altro da asteriscare come prodotto del sistema sloveno: è nato a Belgrado, figlio di un giocatore, ed è in Spagna da quando ha 14 anni) che speriamo presto di vedere insieme a Doncic. Poteva essere un’occasione la partita dello scorso giugno proprio contro l’Italia, ma la stella dei Lakers era a Roma per la SPQR.
stefano@indiscreto.net



Riguardo la Nazionale U18 anche io ho visto la finale vs la Slovenia unica partita che ho visto della manifestazione. Da questa unica partita vista; quindi posso benissimo sbagliarmi totalmente; a naso mi pare che di giocatori da Nazionale maggiore vi sia il solo NIANG.
Bello arrivare in finale in queste competizioni ed ovviamente vincerle se possibile (come l'U20 di FERRARI l'estate scorsa) ma poi conta soprattutto quanti giocatori si riescono a produrre effettivamente e con questa banalità mi scuso per l'off-topic ma avevo voglia di scrivere qualcosa "di basket" ;)
Io ho una vita pienissima, soprattutto dal punto di vista professionale, visto che faccio tre lavori e quello principale in tv mi porta via 8 ore che diventano 10 coi trasferimenti. Però l’Under 18 me la sono vista anch’io e l’ho pure citata sul Muro (la vittoria a fil di sirena sulla Francia è una di quelli robe che resterà nei reel di Instagram nei secoli dei secoli…)! 😝
Il segreto della Slovenia è lo stesso di Croazia e Serbia (che non sono sicuro siano meglio nelle discipline di squadra che contano, come detto, diciamo che siamo lì e varia da disciplina a disciplina. In Croazia ad esempio stanno uccidendo una delle migliori scuole cestistiche della storia…): sport inteso come utilità sociale nella formazione dell’individuo, una via di mezzo tra una materia scolastica ed una cura medica.
A seguito di questo, oltre alla cura ed alla pratica della disciplina (attraverso istruttori specializzati e strutture impiantistiche) fin dalla giovane età, c’è poi una struttura apposita per osservare i ragazzi fin da bambini e da una parte far praticare tutte le discipline alla ricerca di una completezza motoria e biomeccanica e dall’altra selezionare i più talenti osi attraverso una rete i osservatori specializzati per instradare i giovani verso le discipline in cui appaiono più portati.
Poi c’è la filosofia ludica, perché ok l’organizzazione eredità della dittatura comunista ma gli allenatori non sono frustrati che giocano a fare i Mourinho di ‘sto cazzo e i Gonde di ‘sta minchia come in Italia, ma educatori che insegnano a divertirsi con lo sport: in Italia ci sono ragazzini che abbandonano la pagatissima Scuola Calcio perché dopo due settimane di diagonali, sovrapposizioni, la quadriglia e il kamasutra ancora non hanno toccato il pallone, mentre nei paesi slavi ancora partono dal palleggio individuale.
Il rammarico è che l’Italia con gli abitanti, i praticanti ed i mezzi che ha già fa miracoli ma con progetti e culture di questo tipo diventerebbe una potenza assoluta dello sport…