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Avatar di Barkleyz87
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Riguardo la Nazionale U18 anche io ho visto la finale vs la Slovenia unica partita che ho visto della manifestazione. Da questa unica partita vista; quindi posso benissimo sbagliarmi totalmente; a naso mi pare che di giocatori da Nazionale maggiore vi sia il solo NIANG.

Bello arrivare in finale in queste competizioni ed ovviamente vincerle se possibile (come l'U20 di FERRARI l'estate scorsa) ma poi conta soprattutto quanti giocatori si riescono a produrre effettivamente e con questa banalità mi scuso per l'off-topic ma avevo voglia di scrivere qualcosa "di basket" ;)

Avatar di Cappellini

Io ho una vita pienissima, soprattutto dal punto di vista professionale, visto che faccio tre lavori e quello principale in tv mi porta via 8 ore che diventano 10 coi trasferimenti. Però l’Under 18 me la sono vista anch’io e l’ho pure citata sul Muro (la vittoria a fil di sirena sulla Francia è una di quelli robe che resterà nei reel di Instagram nei secoli dei secoli…)! 😝

Il segreto della Slovenia è lo stesso di Croazia e Serbia (che non sono sicuro siano meglio nelle discipline di squadra che contano, come detto, diciamo che siamo lì e varia da disciplina a disciplina. In Croazia ad esempio stanno uccidendo una delle migliori scuole cestistiche della storia…): sport inteso come utilità sociale nella formazione dell’individuo, una via di mezzo tra una materia scolastica ed una cura medica.

A seguito di questo, oltre alla cura ed alla pratica della disciplina (attraverso istruttori specializzati e strutture impiantistiche) fin dalla giovane età, c’è poi una struttura apposita per osservare i ragazzi fin da bambini e da una parte far praticare tutte le discipline alla ricerca di una completezza motoria e biomeccanica e dall’altra selezionare i più talenti osi attraverso una rete i osservatori specializzati per instradare i giovani verso le discipline in cui appaiono più portati.

Poi c’è la filosofia ludica, perché ok l’organizzazione eredità della dittatura comunista ma gli allenatori non sono frustrati che giocano a fare i Mourinho di ‘sto cazzo e i Gonde di ‘sta minchia come in Italia, ma educatori che insegnano a divertirsi con lo sport: in Italia ci sono ragazzini che abbandonano la pagatissima Scuola Calcio perché dopo due settimane di diagonali, sovrapposizioni, la quadriglia e il kamasutra ancora non hanno toccato il pallone, mentre nei paesi slavi ancora partono dal palleggio individuale.

Il rammarico è che l’Italia con gli abitanti, i praticanti ed i mezzi che ha già fa miracoli ma con progetti e culture di questo tipo diventerebbe una potenza assoluta dello sport…

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