2025 Fuga da Trapani
di Oscar Eleni - La settimana di Antonini, Candi, Battocletti, Poeta, Bortolani, Giannelli, Gherardini, Allegri e Petrucelli...
Oscar Eleni alla ricerca di un salice piangente per nascondere i traffici del basket zero tituli, angosciato dalla guerriglia con Antonini, il presidente di Trapani che vorrebbe addirittura fermare il campionato. Lo urla da ogni microfono anche se non ci ha mai spiegato perché l’allenatore se ne è andato e Alibegovic ha fatto le valige, perché è stato obbligato a far dirigere la squadra da Petrucelli, l’italo americano che ieri non è neppure entrato in campo.
Certo che ci sarebbero tante cose per litigare con chi dirige questo basket dove nei quintetti base non trovi quasi mai giocatori di scuola italiana. Noi, ad esempio, volevamo rimandare di un giorno o anche due, ogni commento perché i furbacchioni hanno scelto il lunedì per lo scontro fra le prime della classifica, naturalmente alla stessa ora della finale di supercoppa nel calcio con Bologna impegnata sui due fronti, perché la Milano bonificata dal sorriso di Poeta, anche quando certe scelte, tipo il finale di Cantù, sembrano voler regalare un gioia agli antichi rivali, è stata mandata in missione martedì contro Dubai.
Tutte scuse per stare lontano dalle risaie dove nessuno sa trovare una parola giusta per complimentarsi con chi sta facendo bene, magari il nuoto, l’atletica litigiosa dove i campioni sono bravi anche negli studi se la Battocletti, uscita ancora con l’oro dagli europei di cross, a fine mese discuterà la sua tesì per una laurea da summa cum laude come quella del giovane mezzofondista Pietro Arese che sugli stessi prati ha vinto l’oro con la staffetta mista. Vero che sono sport individuali, come del resto il tennis, anche se adesso si festeggiano i successi di squadra per l’ultima Davis giocata senza Sinner. Individuali anche i successi della Goggia in super gigante, altro podio con la fenomenale Vonn, e del Giacomel spara-veloce del biathlon.
Tutto si può nascondere, ma poi quei birichini della pallavolo, uno sport di squadra, ricordano al basket, il giochino che dal 2004 non vince nulla a livello internazionale, che fra nazionali e squadre di club hanno conquistato tutto: olimpiadi, mondiali, coppa del mondo per club, sia con le donne che con gli uomini, con le ragazze di Scandicci che hanno battuto in finale la Conegliano che sembrava invincibile, mentre Perugia si è presa il trofeo per la terza volta ispirata dal genio di Giannelli che dopo Trento ha esplorato con l’allenatore Lorenzetti il mondo da un altro cielo bello come quello di Perugia. Magari a Trento lo avessero convinto a scegliere il basket, ci manca dai tempi di Ossola e Marzorati uno che sappia trattare con dolcezza la palla da passare ai grandi tiratori, feroci come gli schiacciatori.
Lasciando perdere il calcio dove gli allenatori vengono cucinati e beatificati nel giro di pochi giorni, immaginando che a Milano Chivu e Allegri non sappiano ancora che sapore avrà il prossimo panettone. Caos non tanto calmo soprattutto per il Milan “costretto” l’otto febbraio ad andare in Australia per giocare contro il Como, un mistero glorioso a cui nessuno riesce a dare una spiegazione, pasticcio peggiorato dal fatto che la terna arbitrale sarà asiatica, partita di campionato che secondo qualcuno dovrebbe invalidare tutto per la gioia proprio dell’Antonini che vorrebbe fare la stessa cosa col basket e, magari, fare una rivoluzione anche con la squadra di calcìo , undicesima in serie C dopo averne presi tre a Siracusa, altro grumo di rabbia che intanto lo fa litigare pure col sindaco già in guerra per il palasport.
Nella speranza che le Olimpiadi invernali organizzate da Milano e Cortina non facciano tremare anche le vetrate romane del palazzo acca, mandando in piazza quelli che si lamentano di tutti i cantieri ancora aperti, augurandosi che i lavori promessi siano finiti prima dell’inaugurazione, magari un giorno prima, all’italiana, come dicono in giro quelli che, sghignazzando, ci prendono in giro perché siamo convinti che le strutture utilizzate per i Giochi possano poi servire le comunità, tipo gli studenti.
Litigare su tutto, proprio come in politica, fingere di volersi bene e quando si invoca la pace per le Olimpiadi ti dicono che se vuoi davvero questa pacificazione allora devi soltanto prepararti alla guerra. Magari BENIGNI fondasse il partito che considera volgare la guerra, mostruoso tutto quello che accade quando le bombe, il gelo, le alluvioni devastano tendopoli dove mancano medicine ed elettricità. Non ne possiamo più e allora ci liberiamo con la pagelle anche se ci resta il magone.
10 A GHERARDINI se riuscirà a risolvere questo pasticcio, nella speranza che TRAPANI non vada per aria. La Lega gli ha dato fiducia, lui ha le qualità per risolvere il problema prima che nascono pettegolezzi se davvero Antonini lascerà la Sicilia per garantire alla NBA una “bella squadra” dal 2027.
9 Alla VIRTUS BOLOGNA e a BRESCIA se riusciranno a tenersi qualche telespettatore nella serata della finale calcistica Napoli-Bologna, una concomitanza che fa capire certe scelte, certa gente.
8 Alla REYER di Wiltjer, con CANDI bella sorpresa, che ha saputo domare una Napoli tosta. Partita con difese ariose, un 106 a 96 che racconta tante cose per due squadre che fino alla fine sapranno essere protagoniste.
7 Al FIORETTI che sta facendo volare Tortona, un mondo che nasce nel giardino della nuova cittadella seguendo un allenatore esordiente che già a Milano aveva dimostrato qualità.
6 Alla prima coppia arbitrale che non starà alla revisione immagini per più di un minuto. In tanti anni non ci eravamo mai accorti della posizione sbagliata di tanti direttori di gara, un regalo tecnologico che spezza il ritmo delle partite e fa venire il dubbio che su ogni fischio si dovrebbe andare alla videoripetizione.
5 A CANTÙ se, dopo aver digerito la sconfitta nel derby con Milano penserà alle tante cose buone di una partita dove di sicuro in molti si sono chiesti perché BORTOLANI gioca in Brianza e altri, invece, sono rimasti a Milano.
4 A TREVISO che non riesce a lasciare l’ultimo posto, pagando prezzi alti per gli errori di giocatori magari anche ben pagati. Speriamo che ROSSI resista e trovi finalmente una strada.
3 A PETRUCELLI se non riuscirà a liberarsi presto dello scomodo ruolo di allenatore-spesso non giocatore di TRAPANI. Un guerriero come lui merita ben altro.
2 A CREMONA che ha perso la spinta iniziale e da 4 partite litiga con il canestro. Peccato davvero che tutto vada male per BROTTO a cui resta solo il rimpianto di risvegli tardivi come quello contro TORTONA.
1 Ai prezzi proibitivi, oltre 100 euro, già al secondo anello del PALALIDO che ha dovuto riaprire per l’ARMANI sfrattata dal FORUM. Fra posteggi non agibili per lavori in corso e il costo del biglietto ora si riderà su fatto che da 10 mila gli spettatori siano poco più di 3000.
0 All’EUROLEGA che fa di tutto per spalancare le porte alla colonizzazione NBA, che fa di tutto per convincere le società a cercare chi garantisce nuove formule, mentre ARMANI e OLIDATA, ad esempio, in questa settimana hanno giocato cinque, sei partite facendo impazzire fisioterapisti e medici oltre che i loro muscoli.
Oscar Eleni


L'ambiente cestistico mi sembra accorgersi decisamente fuori tempo massimo del bluff Antonini